Concorso "MiAlzoIo"

Al quarto anno di liceo ho iniziato ad andare a caccia di concorsi creativi come hobby.

Durante il quarto anno di liceo ho partecipato a un concorso di elaborazione fotografica promosso dal Comune di Verona in collaborazione con ATV (Associazione Trasporti Verona) dal titolo "Mi alzo io". L'obiettivo era quello di creare un ipotetico banner d'affissione per gli autobus veronesi per sensibilizzare i giovani a cedere sempre il posto a sedere ad anziani o persone con difficoltà.

L'idea che mi venne fu quella di sviluppare il concetto in 2 fotografie con inquadratura uguale ma posizione diversa dei soggetti. Nella prima foto si vedono le gambe di un signore anziano (mio nonno Giuseppe) evidentemente in piedi e le gambe di un giovane (la mia amica Matilde) seduta sul sedile del bus. Nella seconda foto i due soggetti si sono scambiati di posizione: Matilde in piedi e il nonno seduto comodo. A intervallare le due immagini ho inserito l'icona di scambio che ero abituata a vedere sui programmi del computer.

Vinsi il primo premio e tramutai il buono di 500euro in una tessera prepagata della Feltrinelli. Non ho mai letto tanto come nei due anni successivi!

Purtroppo non riesco più a trovare la foto originale, ho solo qualche immagine della premiazione.

Concorso Falconeri

Durante il quarto anno di liceo ho partecipato a diversi concorsi, uno dei quali era"Spiriti Liberi" ed invitava i partecipanti a usare l'abilità tecnica e creativa per fotografare un capo d'abbigliamento Falconeri immerso nella natura. Al tempo io non ero ancora maggiorenne ma mi iscrissi ugualmente falsificando l'anno di nascita.

Un pomeriggio dopo scuola scattai una prima foto che seguiva perfettamente il brief: un poncho in cachemere posato su un tronco spezzato con panorama sullo sfondo.

Finito. Tornata a casa, seduta in giardino tra i fiori secchi, ebbi un'idea: perchè non ribaltare la foto? Perchè non mettere la natura nel poncho al posto che il contrario? E così feci.

Due mesi dopo mi arrivò una mail: la foto era arrivata sesta a livello nazionale perchè aveva colpito la giuria per l'originalità e il mio "Spirito Libero" che non aveva rispettato le regole.

Dal momento che avevo falsificato i miei dati non potei mai ritirare il premio di 350$ e mia mamma ancora me lo rinfaccia.

Riguardando quella foto con gli occhi di adesso mi rendo conto che non era niente di che però quel concorso mi insegnò una grande lezione: spesso pensare fuori dagli schemi è la via migliore per avere successo.

Esperienza
e altre idee

Ho imparato di più dagli errori