FALCONERI - "Spiriti Liberi"

Tra tutti i concorsi ai quali ho partecipato durante il liceo, quello che ricordo più volentieri è quello promosso da Falconeri, il marchio italiano di maglieria in cachemere.

Il concorso, aperto a tutti i fotografi maggiorenni d'Italia, si chiamava "Spiriti Liberi" ed invitava i partecipanti a usare l'abilità tecnica e creativa per fotografare un capo d'abbigliamento Falconeri immerso nella natura. Al tempo io non ero ancora maggiorenne ma mi iscrissi ugualmente falsificando l'anno di nascita.

Un pomeriggio dopo scuola mi feci portare in Lessinia da mia mamma e scattai una prima foto che seguiva perfettamente il brief: un poncho in cachemere posato su un tronco spezzato con panorama sullo sfondo.

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Finito. Sapevo che non avrei vinto ma anche solo partecipare ai concorsi soddisfaceva il mio bisogno di far lavorare il cervello.

Al posto che scendere a Verona decidemmo di andare nella nostra casa in Lessinia e, seduta in giardino tra i fiori secchi, ebbi un'idea: perchè non ribaltare la foto? Perchè non mettere la natura nel poncho al posto che il contrario? E così feci.

Presi la foto di un bosco, la adagiai tra le pieghe del cachemere e scattai. Il cachemere non era più il soggetto ma il morbido sfondo di una fotografia.

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Due mesi dopo mi arrivò una mail: la mia foto era arrivata sesta a livello nazionale perchè aveva colpito la giuria per l'originalità e il mio "Spirito Libero" che non aveva rispettato le regole.

Dal momento che avevo falsificato i miei dati non potei mai ritirare il premio di 350$ e mia mamma ancora me lo rinfaccia.

Riguardando quella foto con gli occhi di adesso mi rendo conto che non era niente di che però quel concorso mi insegnò una grande lezione: spesso pensare fuori dagli schemi è la via migliore per avere successo.